La musica al tempo di Gadda

 

gentile.JPG
PRESENTAZIONE

Ti diamo il benvenuto allo spettacolo.

Oggi eseguiremo musiche del tempo di Carlo Emilio Gadda, concentrandoci soprattutto nel primo novecento periodo, questo, in cui fiorì la letteratura per duo mandolino e chitarra, con musiche delicate, melodiose e raffinate, evocative di sogni, di fantasia, di bellezza e di nobili sentimenti. Al tempo c'erano numerosi periodici che pubblicavano sempre nuove composizioni, contribuendo alla divulgazione del repertorio in un contesto di grande crescita del fenomeno mandolinistico e chitarristico nel nostro Paese (p.es. vedi sotto la rivista "il Concerto"). 

E' risaputo inoltre che questi strumenti erano molto diffusi tra i soldati impegnati sul fronte negli anni della grande guerra e certamente anche Gadda potè beneficiare delle melodie eseguite dai sui commilitoni. La longevità permise allo scrittore di attraversare anche il periodo della guerra fredda, che noi ricordiamo con una composizione che a noi fa pensare proprio a quel periodo: Vento dell'est.

Qui riportiamo informazioni esplicative sui brani che stai per ascoltare e, per farti assaporare al meglio questa esperienza, ti chiediamo di disabilitare l'audio del tuo cellulare. Grazie.

Andrea Miola e Giulia Pizzolongo

il concerto.jpg
P R O G R A M M A

1

Raffaele Calace (1863-1934)

BOLERO

L'autore è uno dei più noti del panorama mandolinistico. Cresciuto in una famiglia di liutai, produttore di strumenti di successo, inizialmente studiò per diventare un musicista, scoprì il mandolino e presto divenne un virtuoso di questo strumento. Dopo essersi laureato con il massimo dei voti al Regio Conservatorio di Musica di Napoli, si propose di elevare il ruolo del mandolino nella musica classica. Eseguì concerti in vari Pesi d'Europa e in Giappone, dove tuttora si vedono i benefici effetti della sua opera di divulgazione 

Compose oltre 200 brani per mandolino solo o in duo (con pianoforte o con chitarra), oltre alcuni quintetti. Scrisse anche un metodo per mandolino utilizzato oggi nei conservatori italiani. Introdusse miglioramenti nelle tecniche di costruzione e modernizzò il mandolino napoletano, ampliando la cassa armonica ed estendendo la tastiera.

Il bolero alterna la vitalità e il ritmo della danza a un momento centrale intimo e cantabile.

Calace.jpg

2

G.B. Marzuttini  (1863-1943)

Di stella in stella

Ecco un brano originale per mandolino e chitarra, scritto da un celebre autore friulano, che fu un piccolo "Leonardo" in quanto si dedicò con successo a varie forme d'arte (musica pittura, poesia, fotografia) e fu anche produttore di giocattoli meccanici. Lo ricordiamo, tra l'altro, per avere fondato a Udine nel 1886 l'orchestra a plettro che oggi porta il suo nome e vanta di essere la più antica tra quelle in attiità.

La grande guerra segnò la vita del compositore con un grave lutto della perdita del figlio Guido, a cui dedicò in seguito una composizione per violoncello (lo strumento di Guido) e orchestra a plettro.  

Di stella in stella è una mazurka in cui, dopo un breve recitativo in cui si presentano il cavaliere e la dama, si sviluppano vari tsembraemi con caratteri diversi, fino al momento più coinvolgente della danza che diventa quasi... un valzer viennese.

3

E. De Curtis (1875-1937)

Torna a Surriento

Questo celebre brano della canzone napoletana è spesso eseguito con strumenti melodici e la trascrizione per mandolino e chitarra è una delle combinazioni meglio riuscite.

Sull'ispirazione di questa canzone è nata  una leggenda.

Tutto parte dalla visita che il presidente del Consiglio, Zanardelli fece in costiera il 15 settembre 1902, mentre si dirigeva in Basilicata per impegni istituzionali. Le cronache raccontarono della convocazione d’urgenza di Giambattista ed Ernesto De Curtis affinché componessero una canzone in onore dell’ospite. Lo scopo era quello di ingraziarsi Zanardelli per sollecitare la soddisfazione di alcune richieste, tra le altre l’apertura di un ufficio postale. Il presidente del Consiglio ascoltò la canzone e l’apprezzò così tanto da chiedere il bis promettendo l’ufficio postale.

4

Raffaele Calace (1863-1934)

TARANTELLA

Diversi furono i brani di ispirazione popolare dell'autore napoletano che ha composto svariate melodie a tutt'oggi tra le più eseguite dai mandolinisti di tutto il mondo.

Dopo l'esposizione del tema principale, la tarantella si sviluppa briosa con altri temi in diverse tonalità , e conclude in accelerando con la ripresa del tema iniziale.

5

R. Melangola

Vento dell'est

Roberto Melangola è un chitarrista concertista, compositore e docente.

Vento dell'est è un brano descrittivo molto vivace, in cui le progressioni melodiche ascendenti e discendenti rendono molto efficacemente l'idea del vento e del movimento. A spezzare questo ritmo è un momento di calma, in cui una melodia struggente evoca ricordi lontani e nostalgici. Tutto sembra quasi fermarsi, ma l'armonia sospesa lascia presagire l'improvviso ricominciare del soffio del vento impetuoso...

DSCF3351.JPG